Studi di settore: l'Amministrazione ha pianificato una strategia per fermare i "furbi"
di Carla Frigieri Franzelli - titolare LMC Gransasso - MILANO

Si era capito con le due ultime Finanziarie (quella del 2006 presentata dal Governo Berlusconi e quella del 2007 presentata dal Governo Prodi) che la lotta all'evasione sarebbe stata incentivata con numerose iniziative atte a limitarne la portata.

Gli studi di settore, nati come strumento atto a definire , in base ai dati di carattere contabile ed extracontabile, la capacità contributiva di un impresa o di un professionista si prestano ad una buona serie di manovre "furbe" che ne alterano la reale sostanza.

Tutti sappiamo che GE.RI.CO il software degli Studi agisce prevalentemente sulle spese e su una serie di altri fattori di natura extracontabile come ad esempio il prestigio della sede operativa, gli anni di attività del professionista, la zona geografica, il Valore dei Beni strumentali utilizzati, ancorché non posseduti (presi per il loro valore storico), etc.

Tutti noi che operiamo nel settore abbiamo capito, fin da subito, che si può alterare il risultato della "congruità" in molti modi e con numerosi trucchi, spostando ad esempio spese del dentale nel monouso o viceversa, o attraverso molte altre manovre più o meno fantasiose.
Pur mantenendo inalterato il valore totale delle spese realmente sopportate dal contribuente, bastano una serie di accorgimenti di scomposizione ed il gioco è fatto: colui che risulterebbe non congruo esponendo e suddividendo i costi "in modo corretto" diventa CONGRUO.

Confesso di essere sempre stata profondamente contraria a questa pratica di manomissione anche se gli "studi" per gli Odontoiatri sono, da sempre, vergognosamente alti ed ingiusti e questi ultimi, appena usciti, confermano la tendenza al rialzo ed alla più totale incomprensione della realtà dell'odontoiatra.
Come ho scritto in un mio recente articolo per Dental Clinics non si è tenuto conto di una serie di considerazioni precipue alla nostra dimensione operativa e le distorsioni che queste dimenticanze provocano nella moltiplicazione di GERICO risultano assurdamente punitive per il contribuente dentista.
L'inserimento, nelle ultime elaborazioni degli Studi, del cosiddetto "indice di normalità contributiva" che incide sulle "anomalie", di solito rappresentate dalla/e "non coerenza", vedrà un ulteriore , possibile, aumento a ciò che si deve dichiarare. Tutto questo dopo che si è già visto magari aumentare il proprio reddito dal conteggio sulla propria non congruità.
Per cui da quest'anno, oltre a doverci scontrare con la congruità, così difficile da raggiungere in specie per chi ha dipendenti dovremo confrontarci anche con questo nuovo indice.
Le poche prove fatte in questi pochi giorni da quando è uscito il programma dell'Agenzia delle Entrate mi fanno provare un profondo senso di sconforto.
Ancora, nonostante le promesse fatte alle vostre Associazioni non si è tenuto conto delle Vostre particolari condizioni di lavoro e neppure della flessione drammatica del comparto dentale.

Ma per tornare al titolo che ho dato a questa mia informativa si sta cercando di stanare i "furbi" degli Studi di settore.
Il sole 24 ore di Lunedì 10 aprile ci segnala, con tre bellissimi e compositi articolo di Marco Mobili" che l'Amministrazione ha ideato un mezzo per "convincere" i contribuenti ad un uso corretto dello strumento Studio.
Seguiamo Marco Mobili nella sua corposa disamina.

E' stato raddoppiato il numero dei controlli che passa da 52mila a 100mila.
Inoltre l'agenzia si appresta ad inviare una comunicazione ad almeno 300 mila contribuenti che hanno presentato, nelle passate spedizioni, evidenti "anomalie" in contrasto con le caratteristiche dell'attività svolta.
Pare, secondo l'estensore dell'articolo in oggetto, che il Fisco sia in grado di isolare i più "furbi" scegliendoli tra oltre un milione di posizioni "particolarmente dubbie" e che si stiano vagliando le situazioni più delicate.
L'obbiettivo è di pianificare una campagna d'informazione mirata, rivolta proprio ai soggetti che,dopo un attento riscontro che sarà effettuato sulla base di particolari filtri, risulteranno manifestamente incoerenti rispetto ai risultati di Gerico.

A questi soggetti "fragili" saranno inviate entro il mese di Maggio/Giugno 300mila avvisi di monito che segnaleranno "i dubbi del Fisco sulla bontà e sulla correttezza dei dati segnalati in Unico e/o negli allegati dedicati agli studi di settore."
Questi avvisi potranno anche essere trasmessi via e-mail agli intermediari dei contribuenti interessati.

L'Amministrazione, con questa operazione, intende dare il segnale che il periodo dei trucchi è finito.
La campagna di "comunicazione bonaria" -scrive Mobili- vuole rappresentare un vero e proprio "avvertimento" sul corretto uso dello strumento di accertamento.
(ecco perché il messaggio sarà inviato solo ai più scaltri)

L'avviso dell'Agenzia riguarderà prevalentemente le dichiarazioni presentate nel 2006, relative ai redditi 2005, per le quali, come sapete, sono ancora aperti i termini del "ravvedimento" che sono aperti fino alla prossima dichiarazione dei redditi.
Ecco il motivo per cui le prime comunicazioni partiranno con forte anticipo rispetto ai termini di autotassazione per la dichiarazione 2007 (redditi 2006).

Sono previsti due tipi di comunicazioni.
Per le situazioni più semplici è previsto l'invio via e-mail all'Intermediario che ha trasmesso la dichiarazione del contribuente.
Agli Intermediari verranno inviate solo quelle relative ai redditi 2005 (presentati nel 2006) per consentire il "ravvedimento operoso" che è previsto per coloro che non abbiano in corso ispezioni e verifiche, accessi, etc., entro il termine della presentazione della prossima dichiarazione redditi.
La data ultima per la spedizione è stata anticipata al 31 luglio 2007 e se non arriverà un provvidenziale rinvio non credo, che noi Intermediari, avremo i tempi tecnici per procedere nei termini.

Per le posizioni più pesanti e presumibilmente truccate gli anni di riferimento saranno tre: 2003, 2004 e 2005.

Ricordo a tutti che lo Studio di settore per l'attività 85130 "servizi degli studi odontoiatrici" è DEFINITIVO, ha quindi terminato sia la fase sperimentale sia quella di monitoraggio ed è, a tutti gli effetti, valido per accertamenti anche a ritroso.

Tutti i periodi scritti in corsivo rosso sono copiati letteralmente dagli articoli del bravo Marco Mobili (sole 24ore, lunedì 16 aprile)